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GAZA RIMARRÀ SENZA LUCE E ACQUA FINO AL RILASCIO DEGLI OSTAGGI ISRAELIANI

CARTOMANZIA GRATIS NEWS“Non sarà fornita elettricità, né acqua, né entreranno camion di benzina (a Gaza) finché gli ostaggi israeliani non torneranno a casa”: lo ha detto il ministro dell’Energia israeliano, Israel Katz. “Umanitarismo per umanitarismo. E nessuno – ha aggiunto – ci può fare prediche sulla moralità”. Nei raid della notte scorsa sulla Striscia l’esercito ha più volte colpito le forze di elite ‘Nukhba’ di Hamas, in particolare i suoi centri operativi di comando. Quelli – ha spiegato l’esercito – che hanno gestito l’infiltrazione nei kibbutz al di la del confine sabato scorso.

“Queste forze – ha spiegato – sono costituite da terroristi selezionati da alti funzionari di Hamas, designati per effettuare attacchi terroristici come imboscate, incursioni, assalti, infiltrazioni attraverso tunnel terroristici, nonché missili anticarro, razzi e fuoco di cecchini”. La notte precedente all’attacco di Hamas dalla Striscia “c’erano stati alcuni segnali ma non avvertimenti importanti di intelligence”. Lo ha detto il portavoce dell’esercito Daniel Hagari. L’esercito israeliano ha annunciato di aver dispiegato forze di riservisti lungo le città sul confine con il Libano. La mossa – è stato spiegato – è avvenuta nell’ambito del generale rafforzamento delle truppe nell’area nord del Paese dopo la situazione di tensione con Hezbollah.

“Queste forze – è stato spiegato – stanno conducendo compiti di difesa tra i quali pattugliamento e blocchi stradali in modo da assicurare la sicurezza dei residenti”. Il bilancio dei morti in Israele a causa dell’attacco di Hamas è arrivato a 1.300 con circa 3.300 feriti, di cui 28 in condizioni critiche e 350 in gravi condizioni. Lo riportano i media. L’ultima centrale elettrica nella Striscia di Gaza ha smesso di funzionare ieri per mancanza di combustibile. Mancano anche l’acqua e il cibo, la frontiera con l’Egitto è chiusa, l’esercito di Israele controlla i confini e le sue navi pattugliano il mare. I terroristi di Hamas si mescolano al milione di civili ammassati nel piccolo territorio e attendono l’arrivo dei soldati di Gerusalemme.

I militari avranno mano libera, ha annunciato il ministro della Difesa Yoav Galant. «Ogni membro di Hamas è un uomo morto», ha detto il premier Benyamin Netanyahu. Ma dagli Usa il presidente americano, Joe Biden, sottolinea di avere chiesto al primo ministro israeliano di «agire secondo il diritto bellico». Il ministro Galant, che si era dimesso dal sesto governo Netanyahu in dissenso con la discussa riforma della giustizia, è rimasto in carica nell’emergenza e guiderà adesso la controffensiva. È stato comandante della divisione di Gaza e conosce il territorio. «Ho revocato tutte le restrizioni ha detto incontrando i soldati al confine con la Striscia -. Abbiamo riconquistato il controllo dell’area e stiamo per muoverci per un attacco completo.

Avete visto che cosa stiamo combattendo: sono animali umani. Hamas voleva un cambiamento a Gaza: lo avrà, ma sarà diverso di 180 gradi rispetto a quello che loro pensavano. Gaza non sarà mai più quella che era prima». Galant ha ricordato ai militari le atrocità commesse dai terroristi islamici sabato scorso: «Chiunque venga a decapitare, a uccidere donne e sopravvissuti all’Olocausto sarà eliminato senza compromessi. Non può essere che bambini israeliani vengano assassinati nelle campagne e Hamas continui ad esistere. Per questo ho eliminato tutte le restrizioni: chiunque combatta contro di noi sarà ucciso con ogni mezzo necessario. Anche gli edifici civili sono obiettivi legittimi».

Fonti egiziane citate dal Times of Israel hanno detto che il Cairo è stato informato che la campagna di terra durerà almeno un mese e che ogni tentativo di mediazione è per ora escluso: prima del cessate il fuoco Netanyahu vuole infliggere un colpo mortale all’organizzazione terroristica. Gli esperti militari si domandano come avverrà l’invasione della Striscia, uno dei luoghi più pericolosi nei quali un soldato possa mettere piede. Dopo i bombardamenti che stanno distruggendo gli edifici che si sospetta possano nascondere terroristi, abitati anche da civili, comincerà l’invasione di terra.

La tattica sarà come sempre è avvenuto in passato quella di muoversi velocemente e controllare più territorio possibile, evitando di combattere casa per casa e strada per strada, in modo da non permettere all’avversario di sfruttare meglio il terreno. Il nemico non sarà solo Hamas: nelle incursioni precedenti, come quella del 2008, a sparare contro gli israeliani da ogni angolo erano anche terroristi della Jihad e miliziani del Fronte popolare e del Fronte democratico per la liberazione della Palestina.

Giovani eccitati mai usciti dalla Striscia, che volevano approfittare dell’opportunità di uccidere i soldati israeliani venuti a casa loro. Israele ha richiamato 300.000 riservisti che stanno arrivando, anche dall’estero, sul campo di battaglia. Sono stati distribuiti 10 mila fucili da combattimento ai civili che ancora vivono lungo il confine. È arrivato il primo cargo di armi dagli Stati Uniti e la portaerei Gerald R. Ford incrocia nel Mediterraneo come deterrente per la Siria, l’Iran e gli altri paesi che volessero approfittare della situazione per combinare guai.CONTINUA A LEGGERE SU CARTOMANZIA GRATIS

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